Unione Sportiva Remiera Francescana

21-04-201 "Le attività della Primavera 2014..."

3^ Regata del Panettone 2012

 

 

 

     

La Regata del Panettone delle Fie ovvero la Fraglia Francescana

     
Per settimane si era scrutato il cielo, consultati come aruspici i vèci che pescano i branzini sotto l'imbarcadero di via Garibaldi la sera, scorso il 3bmeteo, la cui pagina, rassicurante, non annunciava mai pioggia, tutt'al più una foschia che subito si dissolveva nell'iconetta del pomeriggio.
Poi un messaggio di Piero aveva comunicato a tutti che sarebbe stato bello e l'inquietudine era stata dissipata; almeno quella su come sarebbe stato il tempo nella giornata del 16 dicembre, della mitica Regata Del Panettone, la terza edizione, ma la prima con la presenza delle Fie della Remiera, un nutrito gruppo cresciuto in seno alla favolosa Scuola Voga, che usciva in lizza dopo i successi e la notorietà ottenuti nelle manifestazioni ufficiali: Riviera Fiorita, Grado Voga, Voga e Para, Vogalonga, Sensa, e conviviali: i mitici Freschi e le Serate Francescane.
 
     
 
     
 
     
  La tensione si concentrava ora sulle scelte strategiche, la macchina diplomatica aveva evocato le veterane della remiera, rovistato tra i remi spaiati, tastato forcole e polsi, auscultato battiti cardiaci, indagato anemie nelle congiuntive palpebrali, si voleva che il gruppo fosse nutrito, polposo. Infine, la decisione risolutiva: le donne avrebbero gareggiato insieme ai campioni.
 
La mattina dell'evento, la nebbia densa rendeva ancora più magica l'atmosfera delle Galeazze e della secca davanti l'imbarcadero della Celestia, spazio acqueo della contesa, c'era animazione per i preparativi: messa in acqua delle mascarete, apprestamento di forcole e remi, armo delle barche.
 
Campioni e Fie si scrutavano celatamente e nel mentre il sorteggio, a cui dava voce Eugenio, intanto che Tanja estraeva uno ad uno i nominativi con mano trepidante dalla scarsella tenuta da Eli, sanciva le coppie di gara.

 

 

Infine, gli equipaggi erano formati:
 

 

Francesca Tiengo Fra ed Eugenio Zennaro;   Ilaria Sainato Ila e Giuliano Giuly Pagan;
Tatjana Bolic Tanja con Marco Franzato;   Elisabetta Favaretti Eli e Piero Rossi;
Antonella Zanussi Anto ed Alessandro De Poli Pastasiutta;   Thule Dazzi Thule con Livio Ceciliati;
Lisa Dunk l'Americana con Gianluca Vianello;   Silvana Eckert la Tedesca e Marco Zennaro L'ing.
 
 
   

 

Subito le nuove coppie si erano inoltrate nei giri di prova per temperare le reciproche sensibilità, scoprire affinità di polso, di allungo, di ritmo di vogata. Poi, al richiamo del presidente e per l'occasione giudice di gara, si erano mosse verso lo specchio d'acqua di gioco, dalla Darsena attraverso la volta aperta nelle mura dell'Arsenale.
     
Allineate le barche sul limite di partenza, vibrava nell'aria il riverbero dell'incitamento sussurrato dai poppieri alle superbe provine "voga, voga voga…"
Al VIA le mascarete si lanciavano su ali di schiuma, dileguandosi nella nebbia.
 
 

La narrazione riporta che Thule si accanì al seguito della mascareta e del tallone dell'Ing, Ila e il suo poppiere, con impeto oltrepassarono la boa, Lisa stupì con la sua perizia l'esperto compagno di voga, Anto, Tanja, Eli, sospinsero senza sosta la frotta, fino a che il traguardo onorò Fra ed Eugenio con la bandiera rossa, Silvana e l'Ing. con la bianca, Thule e Livio con la verde, Ila e Giuliano con la blu.
I campioni al brindisi, commossi, sollecitavano di promuovere presto una seconda occasione di competizione…

 
 
 

Regata degli Amatori

 
 
Alla linea di partenza si presentano otto equipaggi sorteggiati in modo equilibrato e pronti a tutto pur di accappararsi una bandiera di qualsivoglia colore che li porterebbe di diritto nella storia gloriosa della nostra amatissima remiera. La fortuna ha voluto accoppiare in maniera benevola alcuni amatori un poco più esperti degli altri… le matricole, tuttavia, sembrano desiderose di vender cara la pelle… sarà solo il campo di regata a sentenziare chi potrà potrà farsi beffa (per un anno!) di quelli arrivati dietro in attesa della prossima rivincita
 
  Sorteggiati in numeri d'acqua, si parte a leggera contraria con un piccolo vantaggio per le imbarcazioni lato imbarcadero dei bacini. Partenza regolare in pieno spirito natalizio e in sintonia con la sportività che ha (quasi) sempre contraddistinto questa regata. Un grazie doveroso ai giudici Bepi e Giuly per il supporto tecnico.
 
Sin da subito si capisce con chi bisognerà fare i conti per la vittoria finale: Davide!
Concentratissimo, ragazzo misurato di scuola pescarese di poche sagge parole, inizia alla grande pestando sul paiolo e partendo a razzo e con una progressione infernale di colpi trascina il suo incredulo poppiere Eugenio fino al paleto senza che gli altri equipaggi possano nemmeno pensare di mettersi a socheto per attendere un eventuale cedimento che puntualmente non arriva. In pratica fanno una regata a cronometro... la rossa è loro. Complimenti.
 
 
 
 
Più accesa la battaglia per le posizioni d'onore. Nella prima parte di regata gli equipaggi si studiano a vicenda, c'è chi cerca un maggiore numero di colpi, chi la regolarità e fluidità nella vogata, lo scorrimento della propria mascareta… insomma sembra un tranquillo trasferimento in attesa dei veri attacchi a venire nella seconda parte, un po' come al giro d'Italia quando si percorre il tappone dolomitico con ascesa al passo del tonale la mattina presto facendosi le foto con amici e parenti sapendo che nessuno tanto ti attaccherà visto che dopo aspettano Stelvio, Aprica e arrivo sul Mortirolo.
Forse è stato appunto questo spirito di rilassamento il motivo per cui due equipaggi hanno tragicamente annullato le loro possibilità di bandiera andando a collidere in una maniera abbastanza comica, se non altro perché in piena libertà di manovra e senza alcun vincolo di traiettoria… un proverbio abbastanza diffuso avrebbe suggerito di pensare a vincere la guerra e non una semplice battaglia.
 
  Al giro di palo sorprendente Lison – Contento girano secondi nonostante il nostro bell'Antonio non sia più allenatissimo… che siano dopanti le fiorentine della suocera? Seguono a breve distanza Daniele (un poco sottotono ma condividiamo a pieno la scelta di riservare le energie per altri effimeri piaceri) e Paolo, Pierluigi e l'inossidabile Gianni sceriffo.
Marco e Luca lasciano sportivamente acqua ai più veloci Marco M. e Aldo in furiosa rimonta dopo quanto occorso con Maurizio e Mirco che seguono a ruota.
 
Dopo il paleto, fuoco alle polveri! Ecco la vera regata… in campo aperto c'è chi va a stagando e chi asseconda il normale tragitto a premando, chi per controllare se ne sta al centro… tutti a inseguire quanto Davide ed Eugenio hanno lasciato agli altri. Barche vicine, anche chi è dietro sta rimontando. Gran progressione di Pierluigi che allunga al centro coadiuvato da un sempre pronto Gianni fino alla bandiera bianca, bravi anche a loro. Sono gli ultimi metri… tutti stanno dando il massimo… il respiro si accorcia, le braccia iniziano a fare male... a pochi metri dal termine, Lison cede di schianto, qualora ci fosse bisogno di ricordare come un sabato di dicembre passato al Panorama lascia sempre i suoi tragici segni, sarà solo la sua tenacia e la tecnica del suo poppiere a condurli alla bandiera blu… a Firenze, in diretta radiofonica e in segno di giubilo, c'è chi fa già prendere aria al Brunello per la festa del rientro del glorioso bandierato. Nota di merito alla coppia formata da Daniele e la new entry Paolo che prontamente si infilano conquistando una meritatissima verde.
 
 
 
Subito dopo arriva la mascareta trascinata da un ottimo Aldo; complimenti anche a te che ti sei scarozzato (con il rispetto dovuto agli anziani) il nostro segretario per tutta la regata… speriamo che il prossimo anno la sorte ti sia un poco più favorevole nel sorteggio iniziale.
Delusi arrivano a poca distanza Mirco e Maurizio; ci si aspettava sicuramente di più da questa coppia ma l'indecente incidente nella prima parte ha vanificato tutti gli sforzi profusi nel tentativo di ogni rimonta.
Alla fine, ottavi (non ultimi) arrivano Luca e Marco che concludendo nel migliore dei modi, ossia con un bel sorriso sulle labbra, spengono i riflettori su un'altra edizione di questa nostra festa travestita da competizione.
 
 
 
 

Regata dei bambini in caorlina.

 
 
Una delle novità della Regata del Panettone 2012 è stata l'istituzione di una regata fatta con due equipaggi di bambini tra i 10 e 14 anni.
Un'accurata analisi operata dal team tecnico porta a comporre due equipaggi per caorlina, anche se eterogenei, equilibrati in tecnica e potenza. Eccoli qui di seguito elencati.
 

Caorlina Rossa: Demian Maschietto, Pietro Mezzaroba, Giacomo Gallo, Alberto Dolcetti, Kader e poppiere Marco Franzato (5° qualificato alla regata storica 2012 in caorlina).

 

Caorlina Gialla: Samuele Vignotto, Maria Dalle Vacche, Gaetano Marzo, Aurelio Marzo, Mattia Ceciliati e poppiere Livio Ceciliati (4° qualificato alla regata storica 2012 in caorlina).

 
 
 
Gli allenatori si dilungano ben oltre i tempi massimi per una preparazione meticolosa del paiolato, altezze forcole e lunghezze remi più idonee al fisico dei nostri atleti. La regata che era partita sotto gli auspici di regata dimostrativa si dimostra sempre più competitiva. La regata è l'ultima delle tre della mattinata e i capobarca intendono puntare sulla qualità tecnica dell'evento. Alcune prove in bacino sono fatte più per incutere paura all'equipaggio concorrente più che per provare l'assetto. Alcuni bambini di 13 anni vogano già da almeno da 4 anni con la nostra remiera e hanno già vinto alcune bandiere nei circuiti "maciarele" e intersociali.
 
  La partenza data dalla Giuria non trova impreparati i bambini che staccano alla velocità della luce. Dopo 100 metri la caorlina Rossa ha un leggero vantaggio. Ricordiamo che le caratteristiche tecniche avvantagginao la Rossa in partenza mentre la Gialla si dimostra generalmente più efficace una volta avviata.
 
La caorlina Rossa è un treno e sembra quasi tirare Marco Franzato anche grazie al perfetto sincronismo dei remi in entrata in acqua. Demian, forte primo remo si aggiusta spesso gli occhiali, forse per focalizzare bene il paletto essendo primo remo, Pietro gli sta dietro a tempo in qualità di "primo lai" da scafato suo poppiere di tante regate e lo incita. Giacomo messo in barca dopo lunga assenza si morsica le labbra ma va e spinge sempre, mentre Alberto in posizione di centro barca controlla e tiene a bada l'altro equipaggio nascondendo bene la fatica. Sospresa dell'undicenne Kaleb (new entry) che in sentina aiuta addirittura Franzato nelle manovre.   La caorlina Gialla con equipaggio più eterogeneo sfoggia un potente e generosissimo Samuele che come primo remo si allunga e dà respiro a tutti i compagni nella vogata (plauso per la sua costanza). Maria grazie al suo fisico potente spinge e bene,contribuendo non poco all'avanzamento (penso che nella regata mista avrebbe portato a casa una bandiera nonostante la sua giovane età). I due fratelli Gaetano e Aurelio, accomunati dalla competizione, incitano tutto il gruppo e non staccano lo sguardo dalla caorlina Rossa, intenti ad ogni costo a recuperare il piccolo svantaggio. Mattia, già veterano di regate in caorlina (partecipò anche a quella delle 50 caorline 3 anni fa) ascolta e segue i consigli del ben conosciuto e familiare poppiere. Livio sfrutta il tutto per tutto e l'apertura delle gambe in spinta, dimostra che più di così non potrebbe dare.
 
Al giro del paletto la caorlina Rossa si apre troppo e qui si rischia quello che successe in Storica proprio fra Livio che era 5° e Marco Franzato 4°. Lì davanti a San Tomà il poppiere Livio aveva approfittato di un leggero errore della caorlina di Franzato e lo aveva passato con un guizzo fulmineo invertendo le posizioni! No, questa volta nonostante le due barche siano ancora più vicine al paletto e avendo fatto un giro stretto (tipo sterzata con freno a mano tirato) non avviene il sorpasso. Gli ultimi 200 metri si snodano tra le urla dei genitori e dei soci entusiasti che incitano i loro figli a dare ancora di più...  
 
Il presidente, che aveva già immaginato l'equilibrio tra gli equipaggi e l'impegno che avrebbero dato, premia generosamente tutti i bambini con bandiere rosse e bianche, del resto meritatissime. Da citare lo spettacolo di fair play e, scusate se non è poco, lo stile e l'elevata tecnica dei nostri giovani vogatori.
Con questi giovani Fracescani, il loro modo di intendere lo sport, la simpatia e l'amicizia che li contraddistingue, la Nostra remiera e il mondo della voga hanno un futuro sicuro.